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Corso Vittorio Emanuele II, 172
35123 - Padova (PD) Italy

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Testimonianza di Daniela

Scritto da Daniela

il 09 Febbraio 2020

Scrivo per portarvi la mia testimonianza. Mi chiamo Daniela e ho 52 anni.

Ho conosciuto Beata Liduina più di dieci anni fa. Dopo essere andata al Santuario di San Leopoldo, passando, ho sentito la voglia di far visita alla cappella della Beata. Da quel momento, ho iniziato ad affidarmi a Lei. Giorno dopo giorno. Pregando. Ho sempre riposto in Lei grande fiducia. Ed è proprio grazie a Lei che oggi sono qui a scrivervi.

Erano le 6.45 del 13 aprile 2019. Ero in macchina con mia figlia Martina, guidavo io. Ci stavamo recando alla messa per i miei defunti al Santuario di San Leopoldo. Ad un tratto, non ho più visto nulla: “Non ci vedo più”, ho detto a mia figlia. Ho appena fatto in tempo ad accostare e distendermi nel sedile posteriore dicendo di chiamare l’ambulanza. Da quel momento, tutto ciò che scriverò, lo racconterò attraverso le parole delle persone che mi sono state vicine in quel periodo.
Martina ha chiamato i soccorsi che tempestivamente sono arrivati. Solo una volta giunti in pronto soccorso abbiamo capito quanto grave fosse la situazione: emorragia cerebrale e due arresti cardiaci.

In sala d’attesa il tempo sembrava non passare mai. Non arrivavano notizie, dicevano di attendere. Poi le parole che non vorresti mai sentire: “la situazione è compromessa, potrebbe non svegliarsi, e se si salva potrebbe rimanere un vegetale”.
Dopo qualche ora l’hanno portata in terapia intensiva, sedandola completamente. Nel frattempo, con delicatezza i medici ci aggiornavano delle procedure che avrebbero adottato in base a come avesse reagito.
Intanto dovevamo ancora attendere. Poi, dopo più di tre ore nuove notizie. La prima operazione era riuscita. Poi ancora attesa per la seconda. Martina in questo momento di attese è andata a pregare al Santuario di San Leopoldo e nella tomba della Beata Liduina.

Nel frattempo arrivò l’esito “positivo” anche della seconda operazione ma la situazione era ancora molto grave.
E’ rimasta in pericolo di vita per una settimana durante la quale le notizie erano altalenanti. In questo periodo la mia famiglia ha pregato assieme a Suor Bianca sulla tomba di Beata Liduina affinchè Daniela potesse ritornare a stare bene.
Poi, il momento della verità: la risonanza magnetica.

Alla sera ci hanno comunicato ciò che era emerso: non c’erano stati segni di ictus e nessun danno che avesse compromesso le sue funzioni.

È iniziato lentamente il suo risveglio. Dopo qualche giorno, le prime parole. Poi, i miglioramenti erano sempre più evidenti. Fino a quando non è stata portata in reparto per attendere il trasferimento presso il centro riabilitativo nel quale ha trascorso i successivi due mesi durante i quali aveva la possibilità di tornare a casa in permesso qualche ora la domenica. Nel frattempo a giugno, l’ennesimo intervento, quello decisivo che le ha permesso di tornare alla vita quotidiana.

In questo lungo periodo ho sentito Liduina sempre vicino a me. Non mi ha mai abbandonata. Tutta la nostra famiglia ha fatto costantemente riferimento a Lei. E a Lei saremo grati per sempre.
Grazie
Daniela