Skip to main content

Corso Vittorio Emanuele II, 172
35123 - Padova (PD) Italy

Tutti i giorni
8:30 - 12:00
15:00 - 18:00

Corso Vittorio Emanuele II, 172
35123 - Padova (PD) Italy

Tutti i giorni
8:30 - 12:00
15:00 - 18:00

Quello che si cerca, si attende e si riceve

Scritto da Massimo M.

il 29 Agosto 2025

Mi torna spesso in mente la frase del folle poeta Jacobo Fijman: “In principio era il Verbo e io volevo trovarlo”. Forse non esiste migliore descrizione della fede.

È questa volontà di trovare qualcosa di definitivo che muove il credente. Finché, nelle circostanze peggiori, egli fa un incontro e scopre un seme del Verbo, lasciato non in una dottrina, ma più probabilmente in un uomo di Dio.

Il mio incontro è stato con la beata Liduina, nella cappella a lei dedicata a Padova. Non starò a dire tutte le circostanze. Basta solo accennare alla mia condizione di paziente oncologico operato da poco, con tutte le conseguenze fisiche, psicologiche e spirituali di una simile esperienza.
La beata fu donna di un sì totale al Dio di Gesù Cristo e al servizio del prossimo. Quanto basta per sperare di non credere invano, cioè di pensare che scommettere su Dio è sempre meglio per la tua vita. È la forza dell’esempio, quella dei santi. Lavora sulla nostra capacità empatica e su un naturale bisogno di relazione. Non è da semplici gregari dire: “Se ce l’ha fatta lei, in una vita e in un mondo così più difficili del mio…”. È riconoscere il seme laddove si trova e cercare di non essere per il suo germoglio un terreno troppo arido.

I beati diffondono il bene. Sono strumenti di grazia. Noi abbiamo il compito difficile di accoglierla, facendo appello alla nostra ancestrale volontà di trovare il Verbo. Di capire la Parola, la Ragione, il Senso di tutto ciò che ci accade.

Ho ricevuto, mentre ero in preghiera davanti a lei, una notizia (provvisoriamente) molto brutta circa la mia salute. Ma non voglio pensare che la mia fede abbia subito il vaglio di una prova – che Dio sa essere perfettamente inutile, per questo chiediamo: “Ne nos inducas in tentationem”.
Voglio invece credere che mi trovassi nel posto migliore per ricevere il dardo. Cioè nella compagnia migliore. Ho tremato mentre ero di fronte alla santità di Liduina e tremo ancora per il futuro incerto. Ma ho visto un cielo diverso e una patria bambina attraverso i suoi occhi… tutto nella forma del seme e nell’aspetto del germoglio. Delicato e fragile, ho visto il Regno gattonare verso di me e allora ho pensato che la mia sofferenza adulta potesse cambiare di segno.

Come Lui e come lei hanno suggerito con la vita e con l’esempio, cercherò di lasciar venire a me questo piccolo.
Massimo Maraviglia