Scrivo da Cagliari...
Scritto da Suor Bianca
il 17 Luglio 2020
Sono Mauro, scrivo da Cagliari per raccontare la mia storia e la mia devozione a Liduina.
Nel mese di novembre dello scorso anno mi è stato diagnosticato un liposarcoma mixoide di alto grado, e mi è stato raccomandato di affidarmi alle cure del prof. Ruggeri a Padova dove esiste un centro ospedaliero altamente specializzato per queste forme tumorali così rare.
Iniziò quindi per me una vera e propria via crucis di analisi ed esami diagnostici con la fatica di viaggi sempre più difficoltosi da Cagliari a Padova e con l’incubo di dover affrontare un durissimo percorso terapeutico senza perdere tempo.
Terminati gli esami, il responso. L’alieno maledetto che si era intrufolato nel mio corpo e che si nutriva della mia energia doveva essere attaccato al più presto senza indugi. Dovevo fare armi e bagagli e trasferirmi a Padova, perché le cure richiedevano la presenza quotidiana in ospedale.
Inizio con una serie di chemioterapie pesantissime, la prima delle quali il 31 dicembre 2019. La notte di Capodanno in un letto di ospedale, con un albero di Natale di tubi e sacchetti di farmaci chemioterapici è un’esperienza che non potrò mai cancellare dalla mia mente.
Da lì, settimane di chemioterapia e sedute di radioterapia interminabili. Solo, in una città che non conosco, a contatto ogni giorno con tanta sofferenza, abituato ad interagire solo con camici bianchi, decido di uscire, camminare, scoprire Padova e i suoi tesori. Con Enrica, la mia compagna di vita, che ogni tanto mi raggiunge da Cagliari, un giorno entriamo nella cappellina dove riposa la Beata Liduina. Ci accoglie con un sorriso bellissimo Suor Bianca, che diventa per noi un’amica a cui confidare timori, speranze, angosce e che ci insegna pian piano ad amare Liduina, ad andare con discrezione alla sua tomba per chiederle la grazia della guarigione per chiederle aiuto nel sopportare questa faticosissima scalata.
Suor Bianca e la Beata Liduina diventano il porto sicuro dove approdare quando il mare è troppo in tempesta ma anche l’oasi di pace in cui rifugiarsi per scambiare due parole e perché no? qualche battuta ironica.
Suor Bianca ci dona le reliquia della Beta Liduina e ci raccomanda di tenerle sempre con noi e così facciamo, ed ogni volta che usciamo dalla cappellina non manchiamo mai di appoggiare la fronte alla tomba di Suor Liduina per chiederle una carezza invisibile ma tangibile mentre suor Bianca prega per me con tanta emozionante intensità.
Dopo tante terapie invasive e faticose, giunge il momento di estirpare l’alieno, reso meno aggressivo dai farmaci che ho assorbito. A marzo, il primo giorno di primavera, in piena emergenza sanitaria per il Covid, vengo operato. Un’operazione complessa, al cui pensiero ancora provo sentimenti di profonda angoscia, che grazie a Dio si risolve nel migliore dei modi. Purtroppo, però, a seguito dell’intervento resto in ospedale ricoverato per lungo tempo e, una volta a casa, una febbre altissima mi accompagna tutti i giorni, creando sconforto e timore anche nei medici. Scopro di aver contratto un’infezione post operatoria e affronto di nuovo terapie antibiotiche durissime, restando senza forze. Eppure sento di avere Liduina vicina, sento le preghiere di Suor Bianca e questo mi da coraggio.
So che Liduina era una bravissima infermiera e che non mi avrebbe abbandonato proprio ora, dopo tanto penare…
Finalmente dopo alcune settimane, sconfiggo anche l’infezione e riprendo pian piano a camminare.
Oggi sto bene, dovrò controllarmi spessissimo, ma vivo, assaporo ogni istante della mia vita, il rumore delle onde, il vento di maestrale che mi culla, il sorriso delle persone cui voglio bene.
Tornerò spesso a Padova per i controlli e le analisi sapendo di approdare in un porto sicuro, dove posso ringraziare Liduina che mi aspetta a braccia aperte e Suor Bianca che è diventata nostra amica.
Mauro