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Corso Vittorio Emanuele II, 172
35123 - Padova (PD) Italy

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Cara Suor Bianca

Scritto da Renato D. V.

il 19 Aprile 2015

Cara Suor Bianca

a fine febbraio son venuto a Padova con parte della mia famiglia per il desiderio di salutare Liduina, questa cara figura cha da circa trent'anni riveste per me un significato particolarissimo.

La mia ultima visita, l'ho fatta per il piacere di venire ma anche per raccomandarmi alla Beata per un problema che riguardava la mia salute; a dicembre 2014 ho fatto degli accertamenti che in seguito mi hanno posto di fronte ad un tragico bivio; mi era stato diagnosticato un male alla prostata, anche se di piccolissime dimensioni e, devo dire, scovato quasi per caso da un urologo molto pignolo; è stata una fortuna aver scovato il classico ago nel pagliaio. Il bivio era costituito da una scelta da fare in tempi molto brevi: tergiversare o intervenire subito togliendo il male radicalmente. E' stata dura ma la mia scelta è caduta sull'intervento.

A Padova mi sono tanto raccomandato a Liduina, anche se non conoscevo ancora esattamente il risultato della biopsia e così, anche quando sono tornato ad Aosta il mio pensiero è volato alla mia soccorritrice celeste, a colei che in tanti momenti della mia vita mi ha soccorso col suo sguardo che sa tanto d'amore. E così in un batti baleno, mi son fatto le analisi di prassi e il 9 marzo ho subito l'intervento. Ho passato un periodo molto duro per il tipo di operazione; adesso mi sento molto meglio, anche se ho tanti piccoli fastidi; ma complessivamente il mio post operatorio ha suscitato anche qualche entusiasmo. I medici mi hanno sempre sottolineato che è stata una fortuna aver scovato il male in una fase così precoce e quasi nascosta, tant'è che la biopsia ha evidenziato quasi per caso la parte colpita dal male.

La cosa più importante da dire ora è costituita dal referto relativo all'esame istologico. Ebbene, il male è stato rimosso totalmente ed il mio stato di salute sta tornando normale. Devo considerare tutto questo una specie di miracolo. Ho chiesto con fervore a Liduina di aiutarmi e di salvarmi, promettendole, oltre a rinsaldare la mia fede, di offrire testimonianza di questo evento, quanto meno una testimonianza in più per una sua prossima Santità. Sul comodino del lettino d'ospedale c'era la sua immagine, anche insieme a quella di Padre Pio e per me questo è stato un affrontare questo viaggio in compagnia di una presenza che ho sempre sentito molto forte durante la mia vita, una presenza d'amore, una presenza che ti prende e ti coinvolge, una presenza che non ti fa mai sentire solo, una presenza che ho esteso da tempo anche alla mia famiglia, in maniera davvero sconcertante e interessante.

La riverenza che ho per Liduina mi spinge a cercare e a dare amore sempre di più.
Spero di tornare a Padova quanto prima, una città che mi è entrata da tempo nel cuore e nella quale so che c'è sempre qualcuno che m'aspetta e che ci aspetta.
Cordialmente
Renato